OSB, questo sconosciuto...

Questi pannelli tanto alla moda sono sicuri e sostenibili?

Avete mai visto quei pannelli dalla superficie movimentata, composti da tanti piccoli pezzi di legno? Il nome di queste lastre è OSB, acronimo di Oriented Strand Board che significa pannello a scaglie orientate.

Fanno parte della famiglia dei derivati del legno. Nati come materiali per l’edilizia, oggi sono molto utilizzati per realizzare arredi creativi e low-cost.

 

L’OSB viene spesso equiparato al legno ed è diventato sinonimo di ecologia. In realtà, anche se per fabbricarlo si utilizzano scarti della lavorazione del legno o legname non usufruibile per il massello, il contenuto di colle e la produzione energivora lo rende un materiale poco sostenibile. Contrariamente al legno, inoltre, non può essere né bruciato, nè riciclato.

 

Quindi, cosa sappiamo veramente su questo materiale ormai diffusissimo? E’ davvero sostenibile e sicuro? Ne faremo meglio conoscenza nelle prossime righe.

 

Diffusione e utilizzo.

 

Resistente ed economico, cosa si può volere di più?!

Il pannello OSB è apprezzato in edilizia sia per la sua robustezza, alcune categorie di OSB sono adatte anche all’impiego strutturale, sia per la sua caratteristica superficie che ormai lo ha reso un materiale molto alla moda per mobili fai da te e allestimenti.

Lo ritroviamo anche in bioedilizia nei pacchetti delle case in legno oppure come irrigidimento o chiusura di pannelli isolanti morbidi (isolanti in fibre naturali, lane, fiocchi...).

Nelle case in legno in genere viene inserito negli strati meno in vista perché abbassa notevolmente i costi del pacchetto, cioè l’insieme dei materiali che costituiscono il muro o il tetto della casa, pur mantenendo la promessa, secondo me l’illusione, di offrire una casa completamente ecologica e in legno.

 

Sicurezza dell’OSB in ambienti interni.

 

In internet si trovano moltissimi testi e video che spiegano cos’è questo materiale e come utilizzarlo con successo nel fai da te. In queste spiegazioni si incontrano una discreta quantità di errori e inesattezze, ho raccolto quindi in questo articolo le caratteristiche tecniche veritiere che riguardano composizione ed utilizzo dei pannelli.

Queste lastre sono composte anche da una quantità non trascurabile di colle e quindi producono emissioni nell’aria che respiriamo.

Sempre in internet, l’OSB viene spesso suggerito come tamponamento interno per un fattore estetico o per sorreggere l’isolamento. Questo utilizzo mi preoccupa un po’ perché in questo modo la superficie ricoperta dai pannelli diventa molto estesa. Aumentando la superficie non possiamo sapere se le emissioni totali nella stanza tappezzata di OSB saranno ancora accettabili.

 

Utilizzo di collanti.

 

I pannelli OSB hanno un contenuto di colle tra il 7% e il 10% in peso. Le colle utilizzate, seppure ne esistano di diversa tipologia, sono a base di formaldeide.

Il contenuto di formaldeide è ovviamente inferiore ai limiti di legge, ma ciò non basta per ritenere che il materiale sia sicuro in assoluto. Infatti alcune certificazioni molto diffuse (Naturplus, Émissions dans l’air interiéur) raccomandano un limite per le emissioni di formaldeide dalle 5 alle 12 volte inferiore a quello imposto dalla legge.

 

Vediamo in sintesi le problematiche legate all’uso dei pannelli OSB per un isolamento interno:

- il contenuto di colle è alto, le colle usate contengono una minima parte di formaldeide;

- i test sul contenuto di formaldeide (link formaldeide nei der. del legno) sono effettuati a campione;

- i limiti di emissione formaldeide non tengono conto della possibilità che venga tappezzata un’intera stanza con questi pannelli;

-le emissioni di formaldeide variano a seconda di temperatura e umidità (più umidità= maggiori emissioni);

- la formaldeide è cancerogena e inodore perciò non sempre causa allergie istantanee, ma malattie gravi a lungo termine.

 

Per tutti questi motivi ritengo che sia meglio evitare l’OSB per il tamponamento interno e preferire legno massello, perline o fibrogesso. Se inoltre il pannello dovesse essere necessario per dare solidità ad uno strato isolante naturale, molto diffuso nelle case in legno, si tenga anche conto del peggioramento dei valori di traspirabilità del pacchetto finale.

 

Come scegliere il giusto pannello: sigle e marchi.

 

1. Le sigle che identificano il tipo di pannello: OSB/1, OSB/2, OSB/3, OSB/4 non riguardano assolutamente la sicurezza di questo materiale (il 3 o il 4 non sono più sani, solo più resistenti)

2. Le classi di servizio che accompagnano la sigla del tipo di pannello cioè: 1 o 2 riguardano il suo uso in ambienti umidi o meno. Anche in questo caso non garantiscono minori emissioni.

3. I collanti utilizzati nei pannelli possono essere di diverse tipologie, ma sono comunque a base di formaldeide, quindi la base di rischio non cambia. In particolare: l’uso di colle fenoliche non è garanzia di sicurezza al 100%. Ecco perché:

4 Le colle fenoliche (comunque contenenti formaldeide vedi colle) sono più stabili e difficilmente possono liquefarsi e rilasciare formaldeide, ma di contro tendono a dare una colorazione scura. Per ovviare a questo inconveniente vengono quindi impiegate colle melaminiche (sempre contenenti formaldeide vedi colle) nello strato superficiale in modo da mantenere il colore chiaro del legno. Queste colle sono meno sicure rispetto alle altre e oltretutto si trovano nello strato più a nostro contatto.

5 Attenzione all’OSB denominato “NATURALE”. In un grande negozio del fai da te, ho incontrato l’OSB naturale. Appena ho letto questo nome mi si sono illuminati gli occhi e ho pensato: ci siamo! Esiste un pannello “sano”! Purtroppo, non è specificato il motivo di questa denominazione. La definizione “naturale” viene probabilmente attribuita per il fatto che il colore del pannello rimane “naturale”. Non ci sono particolari dichiarazioni sull’uso dei collanti, viene riportata solo la dicitura generica “D4”, ossia colla molto resistente all’acqua.

 

In conclusione, al di là delle mode e dell’economicità non vedo particolari ragioni per scegliere questo materiale. Per il fai da te esistono molte alternative in legno massello che permettono una creatività illimitata e che soprattutto sono sostenibili.

Per approfondire:


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Fascicolo su OSB da dataholz.com
Caratteristiche tecniche, classificazione, valutazione CARATTERISTICHE ECOLOGICHE DELL'OSB.
dataholz su osb_it.pdf
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