Cannabis legale, coltivazione e proibizionismo

Usi industriali della canapa

     
  FOCUS ON: CANNABIS LEGALE E USO INDUSTRIALE DELLA CANAPA

In Italia la coltivazione della cannabis è stata proibita per circa 50-70 anni*. Ora è legale, ma nel lasso di tempo di questo insensato proibizionismo abbiamo inconsapevolmente favorito il mercato del petrolio e congelato lo sviluppo tecnologico collegato alla lavorazione della canapa.

 
     

     Fino ad alcuni anni fa parlare di canapa e dei suoi derivati era piuttosto raro, se non addirittura sospetto. Per fortuna, dopo anni di immotivato proibizionismo la coltivazione della canapa è tornata legale e i tanti prodotti da essa ricavati ci sono stati restituiti.

     
 

[     Quando ho presentato la canapa ad una esposizione di prodotti naturali per l’edilizia ricordo bene il sorriso di una signora che, prendendo in mano gli steli coriacei della pianta, mi raccontava di quanto fosse felice che la canapa fosse “tornata”: mi ha parlato dei suoi ricordi di bambina, dei numerosi campi ricoperti da queste forti e tenaci piante, dei loro mille usi, del suo corredo di nozze in tessuto di canapa e poi … cos’è successo?   ]

 

Canapa? No, grazie. Non sono un drogato.

     Negli Stati Uniti, a partire dalla metà degli anni ‘30 vennero messi in atto tutta una serie di provvedimenti seguiti poi da moltissimi altri Stati, compresa l’Italia, atti a scoraggiare e poi a proibire definitivamente la coltivazione di questa pianta. Il divieto si basava su una - voluta - confusione tra le diverse varietà, che imputava proprietà stupefacenti anche alle specie ad uso tessile ed industriale coltivate da sempre. Queste misure sono presumibilmente state adottate per favorire la commercializzazione di prodotti derivati dal petrolio, cui la canapa faceva concorrenza.

     In Italia dobbiamo attendere il 2002 per vedere ripristinata la legalità della coltivazione della canapa (con un contenuto trascurabile di THC). Tutti questi anni di immotivato proibizionismo hanno sancito però il blocco dell’evoluzione tecnica legata alla sua lavorazione e cancellato la conoscenza delle sue proprietà alimentari e qualità funzionali. Ecco perché ci ritroviamo ora a dover riscoprire un materiale naturale tra i più antichi e utili.

 

Annuncio pubblico contro la cannabis distribuito dal 1935 dal Federal Bureau of Narcotics
Annuncio pubblico distribuito dal 1935 dal Federal Bureau of Narcotics. Photo credits: Wikipedia

 

    All’epoca del proibizionismo si è creata una voluta confusione sulle varietà di cannabis instillando paure insensate sugli effetti spaventosi di questa droga.

 

Cannabis sativa: o canapa utile, impiegata soprattutto per uso tessile, edile e alimentare. Le varietà che possono essere coltivate in Italia devono avere un bassissimo tenore di THC, in questo modo si scongiura anche la minima possibilità che possa essere classificata come droga.

 

Canapa Indica: considerata a volte una varietà della sativa oppure una specie a parte, ha un contenuto maggiore di THC quindi non è legale.

 

     
 

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