Una delle cose più belle dell'autocostruzione è lavorare con i tuoi amici. Delle volte vedendo come una persona avvita una vite impari più cose che in dieci ore di conversazione...

     Dopo una lunga mattina di lavoro in cantiere, io e un mio amico pittore ci sediamo in un prato per consumare il nostro pranzo che entrambi ci portiamo da casa. Contemplo il suo pranzo "salutista": ciotola (di vetro) con insalata di riso integrale (bio) e verdure crude (bio) condite (a crudo) con poco olio (bio), spezie e erbe aromatiche (e sempre bio!). Ma non finisce qui, di secondo: mix di semi e qualche legume (cotto senza sale perchè a lui piace così e fa bene, no, non condito perchè appesantisce...). "Vuoi un po' d'acqua?", gli chiedo, no, certo che no, niente acqua, quella si beve lontano dai pasti. Che bravo!

Finiamo abbastanza rapidamente le nostre pietanze salutiste (pietanze che credo non si siano mai viste in un cantiere!) e procediamo con un nuovo lavoro: pareti in cartongesso. Dopo un po' vado a vedere come procede. Ed eccolo mentre, ricoperto di polvere e colore, sigaretta in bocca, maneggia a mani nude grandi tappeti di lana di vetro... Lo blocco stupita: "ma non ti rendi conto?" Dov'è finito il ragazzo attento e coscienzioso che ho conosciuto poco fa? Mah, dice lui, quando si lavora è così...


     Quando si lavora si fa fatica e probabilmente si tende a mettere in secondo piano il problema della salute. Soprattutto chi fa raramente lavori manuali accetta di buon grado di respirare un po' di "puzza" o di sporcarsi un po'.

Anche nei piccoli lavori di ristrutturazione che facciamo in casa possiamo fare la differenza e iniziare da subito a scegliere prodotti più sostenibili (e sani!).

 


 

     Per saperne di più ecco un articolo che ho scritto sul Biolcalenda: "Scelte personali per una casa sana".

 

 

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