APE un'innovazione poco lungimirante

Classe A senza futuro

Classi energetiche e il paradosso della sostenibilità

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Classi energetiche: l'evoluzione non è prevista! Credits: 8plan.net

     Porto alla vostra attenzione un “simpatico” - si fa per dire – paradosso che può aiutarci a capire quanta strada dobbiamo ancora fare nell’ambito della sostenibilità proiettata nel futuro.

     Il D.lgs 192/05 ha introdotto un sistema di certificazione per i consumi degli edifici che serve a premiare quelli più virtuosi, e di conseguenza anche più isolati, con un sistema di classificazione (ora definito APE, Attestato di Prestazione Energetica) del tutto simile a quello apposto sugli elettrodomestici.

C’è però un problema: il sistema è stato ideato in modo da escludere automaticamente la progressione verso una “maggiore” sostenibilità. La classificazione ha posto al vertice massimo la classe A, cioè la classe più virtuosa in quanto indica case o elettrodomestici che consumano poco. Tuttavia, visti i i continui progressi nel campo del risparmio energetico, e considerando che gli edifici e i prodotti sostenibili hanno un buon mercato, sono nate spontaneamente classi ancora più virtuose, denominate: A+, A++, A+++…

 

 

Dato che ci auguriamo un futuro sempre più sostenibile, la domanda sorge spontanea: pensate che continuare ad aggiungere all’infinito segni +, o numeri, accanto alla A sia davvero un buon sistema per premiare la sostenibilità?