TEST di consapevolezza edilizia

I risultati dei test discussi ai webinar del 02 e 09 maggio 2020

 

 

Innanzitutto grazie per aver partecipato!

 

La valutazione media del vostro benessere in casa, con l’aggiunta degli ultimi test pervenuti, è di circa 5,6.

 

 

 

Il test era composto da una parte di risposte informative e da una a quiz utile a confrontarvi con la vostra conoscenza. Vi riporto qui le risposte della parte a quiz:

 

DOMANDA 1:

Secondo te qual’è la temperatura perfetta per stare bene in casa?

 

Non è possibile determinare la temperatura a priori. La temperatura interna che scegliamo dipende da tantissime variabili soggettive e cambia in relazione al clima esterno. Inoltre la temperatura dell’aria che impostiamo nel termostato non dà garanzia di benessere perché esso dipende in larga parte anche dalla temperatura superficiale di pareti e pavimenti con cui siamo a contatto.

 

 

DOMANDA 4:

Pensi che avere alcuni angoli delle stanze rivolte all’esterno che diventano visibilmente più scuri sia:

 

Un problema inaccettabile perché sono una sorta di errore di costruzione che peraltro facilmente risolvibile. (ad esempio con un termointonaco o un cappotto interno)

 

DOMANDA 5:

Alla luce dei recenti problemi di contagio come giudichi ora la ventilazione forzata e/o l’uso di condizionatori:

 

I sistemi a ventilazione forzata non devono utilizzare il ricircolo dell’aria perché sono a rischio infezione. Ciò mi spinge a progettare in modo da prediligere il ricambio d’aria naturale ed evitare il ricorso a VMC e simili se non come estrema ratio.

 

DOMANDA 6: Il termine omnicomprensivo per i prodotti rispettosi dell’uomo e dell'ambiente è: sostenibile. Sostenibile come sinonimo di permanente: qualcosa che ci permetta di continuare a vivere “permanentemente” in questo pianeta (Cioè, vedi domanda 7, soluzioni e materiali che rispettino l’uomo, permettano di risparmiare energia, e che non siano inquinanti). Vedi immagine sulla sostenibilità.

 

DOMANDA 8:

Le case in classe A:

Consumano meno. La classe A non è per forza garanzia di caratteristiche come: l’isolamento acustico o l’uso di materiali rinnovabili.

 

DOMANDA 11:

Nella maggior parte delle case italiane la qualità dell’aria interna è:

 

Quasi sempre pessima. Spesso alcuni valori riscontrati superano di molte volte i limiti. A meno che le vostre finestre non si affaccino direttamente su una fonte di inquinamento diretto (come a ridosso di una strada trafficata), l’aria esterna è sempre migliore di quella interna. Basta aprire brevemente le finestre per riportare subito i valori nella norma.

 

DOMANDA 12:

Quando si acquistano nuovi mobili, si posa un nuovo pavimento o si ridipingono le pareti è necessario:

 

Nessuna delle risposte*. Perchè:

I materiali certificati sono più sicuri, ma bisogna capire quale tipo di certificazione possiedono, è comunque necessario arieggiare.

Evitare di soggiornare per due giorni è una buona scelta, anche se le più comuni certificazioni iniziano a misurare le emissioni dal 28° giorno dopo la posa. Vedi articolo sulle certificazioni.

Dato che il decadimento dei livelli di VOC è esponenziale si suppone che nel giro di pochi giorni il loro livello diventi già “accettabile”, si suppone.

Il discorso non vale assolutamente per i mobili o prodotti contenenti formaldeide, dato che le emissioni continuano per anni. Vedi articolo sulla formaldeide.

 

DOMANDA 15:

Quando hai terminato i lavori, dove getti l’acqua utilizzata per pulire i residui di stucco o pittura da spatole e pennelli?

PREMESSA: I residui vanno intesi come acqua leggermente sporca usata per la PULIZIA!!! degli attrezzi. Non vanno intesi come "avanzi" di stucco o pittura rimasti nel fondo del vaso. In linea di massima, se c'è poco materiale, il fondo del recipiente va pulito con carta di giornale o simile e gettato nel secco. Gli "avanzi" vanno gettati nel secco o in discarica o riutilizzati come inerte una volta che si sono solidificati.

RISPOSTA: In qualunque lavandino di casa. La soluzione è migliore rispetto a gettarla nei tombini esterni. I tombini sono quasi sempre collegati alla rete delle acque bianche, cioè acque piovane pulite che non vengono depurate, quindi gettare rifiuti nei tombini equivale a gettarli direttamente in fiume o in mare.

 

* Nel prossimo test aggiungerò anche questa ipotesi.

 

CONSIDERAZIONI VARIE:

DOMANDA 9:

Di chi ti fidi quando cerchi informazioni in internet o altro?

Molti di voi hanno cercato di inserire una risposta alternativa: “ Nessuno!!!” Ottimo sapere che lo spirito critico è sempre attivo!

INFINE noto con piacere che esiste una correlazione tra il fatto di eseguire in prima persona i lavori di manutenzione e la scelta di materiali più sostenibili. Un’intuizione che ora ha ricevuto conferma! Per altre informazioni sull'autocostruzione e sulla proposta di costruzione partecipata.

 


Io penso che...

     L'esperimento di questo test mi ha fatto pensare molto alla comunicazione e al mio approccio. D'ora in poi voglio dedicare più spazio alle spiegazioni pratiche.

Dalle vostre risposte ho notato una sensibilità già molto profonda nei confronti della sostenibilità, perciò credo sia giunta l'ora di comunicare come mantenere questo concetto nei gesti concreti.

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Grazie!